Appello ai poeti

L’occidente e il mondo nella sua totalità continuano a non capire che l’intenso sfruttamento della Terra supera ormai da anni la sua stessa capacità di rigenerazione.

Come poeti pensiamo che non ci si possa più disinteressare alla imminente tragedia che continua a darci dei segni concreti, e che noi non si possa più tacere.

Lanciamo, quindi, un appello ai poeti affinché a livello mondiale ci si unisca per far sentire più nettamente la “parola nuova” che porta il suo contributo per il risveglio dell’umanità.

Da decenni voci isolate continuano a denunciare il dramma di una natura abusata e forzata. Ora è necessario passare all’azione. La semplice denuncia simbolica e “letteraria” non basta più. La poesia può e deve dare un contributo sostanziale.

La voce della poesia come voce dell’anima della Terra.

Una voce che risuona come un boato!

Il legame tra poesia e natura oltre che storico è culturale e profondo.

La natura è fonte di ispirazione. Ma non bisogna dimenticare che la parola, i linguaggi, la letteratura sono forme di vita, seppure di tipo simbolico, sostenute dalla “biodiversità”, esattamente come accade nella natura.

Amazzonia, Mar Mediterraneo, Oceano Artico e gli Oceani, sono sistemi di biodiversità e non confini politici o nazionali.

La biodiversità è un sistema di generazione e rigenerazione.

E quindi, una poesia, un romanzo, sono compiuti quando “respirano” quando riescono a provocare movimento nei corpi, in quei corpi già viventi a livello biologico.

Natura e poesia non possono essere separate, sono formate da stratificazioni biologiche e culturali.

La poesia, quindi, è, attraverso la biodiversità della parola un sistema compiuto in continua rigenerazione. La poesia è il livello, la “porta”, in cui la storia millenaria e l’attualità dell’uomo si confrontano; una soglia mobile e attiva che indica la via da seguire.

Oggi, più che mai, dobbiamo fare appello alla poesia. La poesia è una cassetta degli attrezzi non solo per formulare risposte ma, soprattutto, per formulare domande.

I poeti non vogliono né fermare né scendere dal mondo.

Noi poeti vogliamo suggerire, fornire strumenti all’umanità per elaborare nuove strategie e direzioni.

Il rischio che corriamo è che l’umanità risponda a questa sfida in termini identitari. Pensando che il tempo possa essere fermato in tutte e due le direzioni sia nel suo passato profondo che nel futuro. In realtà, ogni identità non può non riconoscere che oggi nel fronteggiare i cambiamenti climatici o si vince tutti o si perde tutti.

Operativamente pensiamo di promuovere una maggiore consapevolezza sul tema del climate change e incidere sul futuro del nostro pianeta organizzando:

  • laboratori di poesia/ambiente a più livelli
  • un concorso letterario sul tema
  • reading, opere d’arte e mostre a tema in luoghi emblematici (discariche o …)
  • ricerche specifiche e incontri di scienza/poesia per un confronto fra linguaggi
  • incontri per studiare i nessi fra diverse religioni e ambiente
  • una rete fra poeti, artisti e associazioni culturali che intendono impegnarsi contro il climate change, perché Mondopoesiaperilclima diventi un’unica potente voce che risuoni come un boato!

Il nostro primo progetto è una nuova antologia, per la quale stiamo cominciando a raccogliere il materiale. L’argomento è

Antropocene (se vuoi maggiori notizie o chiarimenti accedi alla pagina con questo titolo, dalla quale pure puoi aderire)

Sei un poeta? Firma questo appello. Aderisci a questo progetto con un messaggio

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.